venerdì 10 maggio 2013

BERGAMO ALTA









Piazza Vecchia - Bergamo Alta

Piazza Vecchia è il simbolo della città. Formatasi già nel '300, raggiunge la sua forma attuale durante la dominazione veneta. Sul lato meridionale della piazza domina il Palazzo della Ragione, simbolo dell’età comunale; sulla destra svetta la torre civica (XII-XV), altrimenti nota come “il Campanone”, e si colloca l’antica Domus Suardorum (XIV-XV), oggi sede dell’Università di Bergamo. Il lato settentrionale della piazza è chiuso da un palazzo seicentesco con facciata in marmo bianco. Realizzato come sede del Municipio, l’edificio ospita oggi la Biblioteca Civica “A.Mai” che dispone di circa mezzo milione di volumi e conserva una preziosa Raccolta Tassiana. Completa la scenografica piazza l’elegante fontana dono del Podestà veneto Alvise Contarini (XVIII).



Dietro il Palazzo della Ragione, si apre la Piazzetta del Duomo su cui si affacciano monumenti di grande importanza.  Il Duomo, nato da un progetto del Filarete, fu più volte modificato nel corso dei secoli. La decorazione interna fu completata solo a fine 800. Pregevoli la cappella del Crocifisso, che conserva un crocifisso del '500, e l'abside dove sono collocate sette grandi tele fra cui Il martirio di S.Giovanni Episcopo di G.B. Tiepolo.  Sulla Piazzetta del Duomo un protiro in marmo policromo con leoni stilofori, opera di Giovanni da Campione, segnala l’accesso alla Basilica di S.Maria Maggiore (XII). All'interno preziosi arazzi, un confessionale barocco eseguito da Andrea Fantoni, la tomba di Gaetano Donizetti e del suo maestro Simon Mayr. Di grande pregio sono le tarsie di coro e iconostasi eseguite nel '500 su disegni di Lorenzo Lotto da G.F. Capoferri e Giovanni Belli.
Attigua alla Basilica si trova la Cappella Colleoni (XV). Realizzata su progetto di G.B.Amadeo la cappella è il mausoleo del celebre condottiero Bartolomeo Colleoni. La facciata in marmi policromi si raccorda al protiro della basilica e la ricca decorazione, mentre rimanda all’avventurosa vita del condottiero, rappresenta un magnifico esempio di rinascimento lombardo.
A lato della Cappella Colleoni una scalinata conduce all’ingresso della Curia Vescovile. Attraversata l'Aula della Curia, un ambiente riccamente affrescato (XI –XII), si accede ad un cortile al centro del quale si trova il tempietto di S. Croce costruito intorno all'XI secolo e rimaneggiato nel '500.
Ultimo edificio ad ornare la Piazzetta del Duomo è il battistero. Costruito nel 1340 da G. da Campione come vasca battesimale per la basilica fu, dopo varie vicissitudini, ricostruito nel luogo in cui si ora trova. L'interno presenta interessanti altorilievi raffiguranti la vita di Cristo. Il fonte battesimale e la statua di S Giovanni Battista sono di G. da Campione.



Basilica di Santa Maria Maggiore - Bergamo Alta

Situata nel cuore di città alta la Basilica di S. Maria Maggiore è ritenuta il più importante monumento della città.

La collocazione stessa al centro dell'abitato denota l'importanza di questo edificio di culto. Piazza Duomo fu per lungo tempo, fino alla costruzione della vicina Piazza Vecchia, il fulcro della vita civile e religiosa della città, vi si affacciano il Duomo, la Basilica e il Palazzo della Ragione.
Costruita nel XII sec. per voto alla Vergine la basilica ha conservato all'esterno la struttura romanica originaria. L’impianto è a croce greca, ma l'interno, modificato nel '500 e nel '600, si presenta suntuoso. Molti artisti vi hanno lavorato: lombardi, veneti, toscani e anche stranieri. Due sono gli accessi alla basilica ornati dagli splendidi protiri in marmi policromi opera di Giovanni da Campione (1353-60).    L’interno è ricco di opere di grande pregio. Gli stalli del coro e le tarsie dell’iconostasi, che raffigurano racconti biblici, sono stati eseguiti tra il 1524 e il 1555 su disegno di Lorenzo Lotto dai maestri intagliatori G. F. Capoferri e G. Belli: le differenti cromie sono date dal diverso tipo di legno, mentre sfumature di colore e profondità d’immagine sono ottenute con infusi d’erbe e utilizzo di sabbia calda.    Nel transetto sono affreschi trecenteschi di autore ignoto di scuola lombarda (Storie di S. Egidio, L'ultima cena, L’albero di S. Bonaventura). Sempre di artista ignoto è il grande Crocifisso del '300 che pende sulla balaustra del presbiterio.   Splendidi arazzi fiorentini e di provenienza fiamminga ornano le pareti della basilica. Al termine della navata centrale si collocano i monumenti funebri del celebre compositore G. Donizetti e del suo maestro Simone Mayr.     Nella navata sinistra il prezioso confessionale barocco di Andrea Fantoni (1704-1705) presenta un'apologia della confessione.



La Cappella Colleoni - Bergamo Alta

La Cappella Colleoni viene costruita nel 1472 quando Bartolomeo Colleoni, già famoso condottiero al soldo della Serenissima e Capitano generale dell’esercito veneto decide di edificare il proprio mausoleo. Superando il rifiuto opposto dai canonici della basilica il Colleoni fa demolire dai suoi soldati la sacrestia di S. Maria Maggiore dando così inizio ai lavori.






Uomo colto ed aggiornato il Colleoni progetta un monumento che, collocandosi nel cuore dello spazio cittadino, avrebbe determinato nuove prospettive (proprio per questo si era progettata sin dal 1474 la demolizione del Palazzo della Ragione).La realizzazione del progetto viene affidata a Giovanni Antonio Amadeo, scultore-architetto impegnato nella grande fabbrica della Certosa di Pavia. Il compito si presenta tuttavia assai complesso: si tratta di organizzare uno spazio sacro che conservi le spoglie del capitano, che sia adatto alla celebrazione degli uffici divini e che trovi infine un accordo formale con la basilica cui si affianca. E così il tamburo ottagono della cappella e l'aguzza cuspide della lanterna richiamano le fantasiose terminazioni della basilica, mentre l'esuberante policromia della facciata riprende, nei colori e nei materiali, il portale trecentesco della basilica opera di Giovanni da Campione." Gli interessi intellettuali del Colleoni si incontrano e infine si integrano con la disponibilità alla sperimentazione figurativa dell'Amadeo dando vita alla Cappella Colleoni: un’opera singolare, fatta di rigore e trasgressione, raffinatezze ed esibizionismi. (Walter Barbero).
Nell’interno la monumentale tomba del Colleoni presenta due arche sovrapposte inserite in un arco trionfale, una rielaborazione delle monumentali tombe gotiche i cui caratteri più spiccatamente rinascimentali sono tuttavia riconoscibili nei bassorilievi e nelle sculture, testimonianza delle straordinarie capacità plastiche dell'Amadeo. Sul secondo sarcofago statua equestre in legno del Colleoni realizzata da Sisto e Siry da Norimberga nel 1501. Nella cupola, nei pennacchi e nelle lunette della volta splendidi affreschi di G.B.Tiepolo (1733) raffiguranti virtù ed episodi della vita di S.Giovanni Battista .    Sulla parete di sinistra la Tomba di Medea, figlia prediletta del Colleoni, opera dell'Amadeo: sul fronte, in altorilievo, La Pietà (1470). Sotto: bancale in noce con tarsie bibliche di G. Caniana (1785).    Nel presbiterio altare di B. Manni 1676 con mensa disegnata da L. Pollak; nelle lunette Martirio di S. Bartolomeo di G. B. Tiepolo e S. Marco Evangelista del Tiepolo. Alle pareti: La Sacra Famiglia di M. A. Kauffmann; banchi in legno con intagli di G. A. Sanz e tarsie bibliche dei Caniana del 1773.



Le mura venete - Bergamo Alta

Le mura di Città Alta, esistenti già in epoca romana, documentate nel VIII secolo, vennero ricostruite nel corso del medioevo e più volte rimaneggiate e modificate. Della cinta romana sono rimaste alcune tracce ancora oggi visibili in via Vàgine, sotto il convento di S. Grata e a sinistra dei viale delle Mura ad ovest dei tracciato della funicolare (ex via degli Anditi).
Agli inizi dei '500 le mura si trovavano in condizioni di estrema decadenza. Nel 1556 il Senato della Repubblica di Venezia, che da oltre un secolo deteneva il dominio politico e territoriale di Bergamo, decise di procedere alla ricostruzione integrale della cinta di fortificazione della città.






L'obiettivo politico dei veneziani era di rafforzare il confine dei loro territorio di Terraferma di cui Bergamo costituiva l'estremità orientale nonché il presidio più vicino all'avversato Impero Spagnolo. Occupata nella lotta contro i Turchi sul fronte opposto, Venezia manifestò in questo modo il suo intento di non espandersi ulteriormente in Lombardia. Abbandonato un iniziale progetto di parziale ricostruzione e rimaneggiamento delle mura medioevali, per il quale furono consulenti anche l'Orologi e il Malacrida e che portò nel 1561 alla realizzazione dei Forte di S. Marco e di cinque nuovi bastioni, la Serenissima stabilì di realizzare una fortificazione in pietra bastionata continua.
Per l'edificazione della cinta vennero demoliti oltre 250 singoli edifici ed alterate nel loro aspetto naturale alcune zone di Città Alta. Le demolizioni si resero necessarie per risparmiare le spese di costruzione, per accorciare i tempi di realizzazione e, in alcuni tratti, per la mancanza di soluzioni alternative possibili. Andarono così perdute importanti opere e monumenti storici come la cattedrale paleocristiana di S. Alessandro assieme a 80 case di Borgo Canale, le chiese di S. Lorenzo, con 59 case del borgo omonimo, S. Giacomo, S. Pietro, S. Stefano con il monastero (trasferito nel 1571 nell'attuale monastero di S. Bartolomeo in Città Bassa), SS. Barnaba e Lorenzino nelle vicinanze della porta di S. Giacomo e la fognatura d'epoca romana.   Nel 1574 le case di Bergamo erano 445 corrispondenti a circa la metà di quelle esistenti prima della costruzione delle mura il cui perimetro venne completato nel 1588 sotto la guida dei generale Sforza Pallavicino. Le mura, che costituiscono una delle più significative fortezze realizzate da Venezia in terraferma, non vennero mai utilizzate per azioni militari pur essendo il risultato di concezioni difensive all' avanguardia per quei tempi.    Lasciate così ad uso civile ad iniziare dal secolo scorso vennero demilitarizzate e attorno ad esse si realizzò il viale interno, ombreggiato da ippocastani e platani e si provvide all'abolizione dei terrapieni ed alla riduzione ad area verde delle zone sovrastanti gli spalti e i baluardi.    Al di sotto delle mura vennero consolidate quelle attività agricole ed orticole, già esistenti, che donano ancora oggi all'ambiente una bellezza paesaggistica unica nel suo genere. Le mura, oggi in parte proprietà comunale e in parte demaniali, vennero ripulite per intero ed in parte restaurate nel 1976 su iniziativa del l'Azienda Autonoma di Soggiorno e per alcuni tratti anche nel 1984.   La visita ai sotterranei e alle cannoniere delle mura è possibile solo, previa prenotazione, con l'accompagnamento degli esperti del Gruppo Speleologico 'Le Nottole'.

mercoledì 8 maggio 2013

BENZINA ADDIO: ARRIVA RENAULT ZOE, L'ELETTRICA DA 20 MILA EURO


Zoe, spiavano in Renault, è l'ambasciatrice della gamma elettrica del marchio. "L'auto dal design accattivante e compatto integra tutta l'eccellenza della Casa francese nella tecnologia elettrica ad un prezzo alla portata di tutti e segna l'ingresso di una nuova era, quella della mobilità elettrica accessibile a tutti. Una nuova tappa tecnologica per Renault". Così il presidente di Renault, Carlos Ghosn, ha presentato la versione definitiva della Zoe che sarà disponibile dal prossimo autunno a partire da 15.700 Euro, al netto dell'incentivo fiscale francese di 5.000 euro, in Italia costerà 21.650 euro.

Ideale per l'utilizzo quotidiano, Zoe nasconde una serie di primizie a livello mondiale. E' il primo veicolo elettrico con oltre 210 km di autonomia, il primo equipaggiato di serie con il sistema Range Optimizer che consente di guadagnare fino al 25% di autonomia nei percorsi extraurbani, il primo in grado di ricaricarsi con qualunque livello di potenza, tra 30 minuti e 9 ore, il primo a consentire la diffusione delle colonnine di ricarica rapida e il primo presentato con Renault R-Link, sistema multimediale costituito da tablet con touch screen, navigatore e servizi collegati.

Lunga 4,084 metri ed equipaggiata con gli pneumatici Michelin Energy E-V, Zoe è spinta da un motore elettrico sincrono da 88 CV e coppia massima di 220 Nm ed è alimentata da batterie agli ioni di litio: il noleggio della batteria è proposto a 79 euro al mese. A bordo c'è un comodo spazio per 5 persone e una capacità del bagagliaio di 338 litri. Zoe si va, dunque, ad affiancare alle altre vetture elettriche Twizy, Fluence e Kangoo di Renault e sarà prodotta nello stabilimento di Flins.


martedì 7 maggio 2013

L'ALCOL FA MALE ALLA LINEA

Un bicchiere, passi, due, disastro! E non solo per la salute: anche per la linea, dato che le bevande alcoliche sono altamente caloriche. Spiegazioni e consigli.

Dell’energia nascosta bene...
Birra, vino, liquori...: gli alcolici si ottengono tramite la fermentazione degli zuccheri naturali della frutta o dei cereali o attraverso distillazione di queste stesse bevande fermentate.
Tutti gli alcolici sono ricchi di alcol e di zuccheri, e sono quindi particolarmente calorici. Sapendo che 1 g d’alcol = 7 Kcal e 1 g di glucidi = 4 Kcal, capiamo subito come mai il conto calorico sale velocemente alle stelle!
Per sapere quanto alcol contiente una bevanda, bisogna conoscerne la gradazione e le dimensioni del bicchiere: Quantità d’alcol in grammi = (gradazione alcolica X 0,8 X volume in centilitri)/10. Un vino a 15° contiene quindi 12 g d’etanolo per 100 ml.
Per quanto riguarda lo zucchero, anche se di solito non è indicato sull’etichetta della bottiglia, la sua presenza è facilmente individuabile assaggiando la bevanda: più dolce è al gusto, più zuccheri sono contenuti nel prodotto. Per questo motivo, il primo posto delle calorie va ai cocktail che associano alcol ad alta gradazione e succhi di frutta o bibite.

…ma che si accumula facilmente
Gli alcolici non sono solo calorici: nell’organismo, le calorie che procurano non sono utilizzate né per l’attività fisica, né per riflettere, né per mantenere la temperatura corporea. Anche se vengono consumate, aumentano lo stoccaggio dei cibi grassi e zuccherati.
Inoltre, l’alcol « incoraggia » il consumo di cibi quali il formaggio per il vino o le patatine per l’aperitivo. Una catastrofe multipla per la linea!

...e nociva per l’organismo
Contrariamente a proteine, lipidi, glucidi, vitamine e minerali, l’alcol non è biologicamente indispensabile all’organismo: possiamo farne a meno.
Se assunto in dosi eccessive, favorisce vari disturbi (cirrosi epatica, disturbi nervosi e psichiatrici, tumori) e, nelle donne incinte, nuoce gravemente allo sviluppo del feto.
Per quanto riguarda la diminuzione del rischio di malattie cardiovascolari, suggerita da alcuni studi, essa viene osservata solo se l’alcol viene consumato in piccole dosi, inferiori a 2 bicchieri di vino al giorno. Non ci sono abbastanza argomenti per raccomandare il consumo di alcol a persone che non ne bevono.

Ricapitolando
1 bicchiere di vino rosso a 10° (150 ml) = 82 Kcal
1 bicchiere di vino bianco a 11° (150 ml) = 105 Kcal
1 bicchiere di vino cotto tipo Porto (50 ml) = 80 Kcal
1 bicchiere di kir (150 ml) = 225 Kcal
1 bicchiere di moscato (150 ml) = 240 Kcal
1 vodka all’arancia (150 ml) = 163 Kcal
1 bloody mary (150 ml) = 211 Kcal
1 bicchiere di champagne (150 ml) = 105 à 180 Kcal (da brut a secco)
1 birra (330 ml) = 125 à 200 Kcal
1 Martini (80 ml) = 128 Kcal
1 bicchiere di gin (80 ml) = 177 Kcal
1 whisky (40 ml) = 100 Kcal

Consigli per il consumo
Se non ti piace bere, non ti sforzare: farai del bene non solo alla tua salute ma anche alla tua linea! In questo caso, bevi dell’acqua, liscia o gassata, dei succhi di frutta senza zuccheri aggiunti o delle bibite light.
Se ti piacciono gli alcolici, privilegia quelli che contengono meno alcol e zucchero, e bevi sempre con moderazione. Evita gli alcolici forti e secchi o mescolati a bibite. A tavola, abbi sempre a portata di mano un bicchiere d’acqua per la sete e tieni il vino per il piacere. Se fai attenzione alla linea, non dimenticare di tenere conto delle calorie contenute negli alcolici nel totale delle calorie giornaliere!

PERCHE' IL SALE FA MALE???


Per natura, l'essere umano è attratto dal sapore salato. Il risultato? Consumiamo tr
oppo sale (circa 10 gr al giorno, contro i 4-5 gr raccomandati), in genere senza nemmeno rendercene conto, dato che nell’industria alimentare si esagera regolarmente con questa sostanza nella preparazione dei prodotti. Questo consumo eccessivo è pericoloso per la salute, ma anche per la linea. Spiegazioni e consigli per liberarsi da questa cattiva abitudine.

Alimenti ambivalenti
I pro. Il sale, (ossia il cloruro di sodio), è necessario al funzionamento dell'organismo. In particolare, è grazie all’equilibrio potassio/sodio che si realizza l'equilibrio idrico del corpo. Se non si consuma sale a sufficienza, si può andare incontro alla disidratazione. D'altronde, il sale è essenziale per il piacere gustativo, poiché serve a valorizzare il sapore degli alimenti. Senza sale i piatti sembrano insipidi.
I contro. Assumere troppo sale (più di 4-5 gr al giorno) è nocivo per la salute: fa male allo stomaco, aumenta le quantità di calcio nei reni e, soprattutto, aumenta il rischio di ipertensione arteriosa, è fonte di malattie cardiache e cerebrali. Il consumo eccessivo di sale favorisce anche la ritenzione idrica e la formazione di edemi. Infine, il sale stimola l'appetito: più una pietanza è salata, più si ha voglia di continuare a mangiarne. Il sale può essere, quindi, anche se indirettamente, responsabile dell’aumento di peso.

Le ragioni del consumo eccessivo di sale
Si può dire che l'abuso di sale non è causato dalla presenza costante della saliera sulle nostre tavole, ma piuttosto dalle quantità di sale presenti negli alimenti. I tre quarti del cloruro di sodio che ingeriamo, infatti, derivano da prodotti salati durante la loro preparazione artigianale o industriale: pane e prodotti di panetteria, salumi, formaggi, piatti pronti, pizze, torte salate, minestre in scatola, sandwich, cereali e anche succhi di frutta, bibite, latticini zuccherati, biscotti... Ecco alcuni esempi:
100 g di ketchup = 4 gr di sale
1 ciotola di minestra (250 ml) = 2,5 gr
1 trancio di pizza (200 gr) = 2,6 gr
50 gr di cornflakes = 1 gr
1 fetta di prosciutto crudo (45 gr) = 0,8 gr
1 yogurt alla frutta = 0,2 gr
150 gr d'aringa affumicata = 2 gr
1 bignè al cioccolato = 0,4 gr
6 biscotti tipo wafer = 0,5 gr

I segreti per diminuire le quantità di sale
Consumare meno sale è necessario se si vuole preservare la propria salute. Per farlo, basta cambiare le proprie abitudini e, soprattutto, resistere anche se l'alimentazione sembra insipida. Dopo 3-4 settimane circa, le papille gustative diventeranno più sensibili al sapore salato e si accontenteranno di meno sale.
- Togli la saliera della tavola. Spesso aggiungiamo altro sale sui piatti dopo aver assaggiato! È meglio salare in cucina: metti solo il sale necessario. Evita di usare il sale grosso, i cui cristalli ingombranti favoriscono il sovra-consumo. È meglio optare per i “sali falsi”, dei miscugli di sale e di spezie, a volte arricchiti in vitamine, minerali... (li trovi in farmacia e nei supermercati).
- Modera il consumo di alimenti salati. Attenzione all’abuso di salumi, formaggi, conserve, piatti pronti. Vacci piano con l’acqua minerale.
- Evita i piatti che contengono più di 1gr di sale per porzione. Spesso, il tasso di sale è indicato sull’etichetta o, in caso contrario, è calcolabile moltiplicando per 2,5 quello di sodio.
- Truffa. Per la maggior parte, il sale può essere sostituito da condimenti, aromi e spezie che hanno il potere di aumentare il gusto degli alimenti.
- Mangia molta frutta e verdura. La loro ricchezza di potassio neutralizza, in parte, gli effetti nocivi del sodio.

I BENEFICI DELLA CAMMINATA VELOCE PER DIMAGRIRE GAMBE COSCE E GLUTEI


I benefici della Camminata Veloce per dimagrire gambe, cosce e glutei. Allenamento sul Tapis Roulant e Walking...
L’ allenamento con la camminata veloce (Walking) risulta davvero efficace per dimagrire e per rassodare gambe, cosce e glutei: dopo i primi 15-20 minuti di camminata veloce, l’ organismo inizia infatti ad utilizzare i grassi in eccesso per produrre l’ energia necessaria all’ allenamento; il Walking (camminata veloce) porta quindi a ridurre progressivamente i cuscinetti adiposi in eccesso. L’ allenamento con la camminata veloce può essere praticato con la ginnastica a casa e il fai-da-te (camminata veloce all’ aperto o sul tapis roulant a casa), oppure in palestra con i corsi di Walking in gruppo.
Praticare Walking è utile anche per gli addominali che rimangono sempre contratti perché devono stabilizzare il corpo mentre si muove sul tapis roulant. Nei corsi di Walking in palestra, ai vari tipi di camminata veloce si abbinano anche esercizi per le braccia eseguiti a corpo libero o con l’ uso di piccoli attrezzi (manubri ed elastici), in questo modo l’ allenamento è completo e coinvolge anche la muscolatura delle braccia oltre a rassodare gambe e glutei.
I BENEFICI DELLA CAMMINATA VELOCE PER IL BENESSERE E LA SALUTE
Camminare è un vero toccasana per il benessere, lo confermano anche le ricerche in merito: camminare ad un buon ritmo aiuta a prevenire malattie importanti (come patologie cardiovascolari e diabete) e tiene lontano il tumore al colon. In particolare, uno studio pubblicato sull’ “International Journal of Cancer” conferma che chi fa una passeggiata di un’ ora a passo svelto (camminata veloce) ha il 31% di probabilità in meno di sviluppare il tumore al colon. Camminare favorisce infatti la motilità intestinale; ma la camminata veloce favorisce anche il lavoro dell’ ormone insulina che metabolizza al meglio gli zuccheri prevenendo il diabete. Camminare aiuta inoltre la mineralizzazione ossea (primo passo contro l’ osteoporosi) e mantiene meglio la funzionalità cardiaca allenando il cuore.
Infine, la camminata veloce e l’ allenamento con il Walking aiuta a perdere peso e dimagrire: con la camminata veloce si consumano più calorie di quelle che consumiamo passeggiando normalmente.

TUTTI I BENEFICI della Camminata Veloce e dell’ allenamento con i corsi di Walking:
1- la camminata veloce aiuta a dimagrire e perdere peso per effetto del lavoro aerobico;
2- è un’ attività ad alta intensità e a basso impatto: si bruciano molte calorie (alta intensità) ma lo stress a livello fisico è minimo (basso impatto);
3- la camminata veloce tonifica tutto il corpo e in particolare rassoda gambe e glutei;
4- allena l’ apparato cardiorespiratorio;
5- combatte il colesterolo;
6- combatte l’ osteoporosi e l’ alta pressione del sangue; è utile per chi soffre di diabete;
7- la camminata veloce aiuta a scaricare le tensioni e lo stress.

A CHI E’ RIVOLTO IL CORSO DI WALKING IN PALESTRA
Camminare è di certo l’ attività fisica più naturale, atraumatica e priva di rischi per le articolazioni. I corsi di Walking in palestra sono alla portata di tutti, anche delle persone obese, in sovrappeso, molto sedentarie, o a chi si è appena ripreso dopo un infortunio e una forzata inattività.
L’ uso del cardiofrequenzimetro durante l’ allenamento con la camminata veloce permette di controllare i battiti cardiaci e di mantenerli sempre all’ interno di una fascia di valori suggerita dall’ istruttore. Il corso di Walking in palestra consente un allenamento personalizzato perchè ognuno può regolare l’ intensità e lo sforzo dell’ esercizio in base alle proprie esigenze e alle proprie capacità fisiche.

CORSI DI WALKEXERCISE IN PALESTRA PER RASSODARE E DIMAGRIRE GAMBE E GLUTEI
Il Walkexercise è un particolare corso di Walking da palestra in cui si usano tapis-roulant meccanici: per praticare Walking (la camminata veloce) non si usa un tapis roulant elettrico, ma viene utilizzato un tapis roulant meccanico. Il tapis roulant meccanico non è azionato da un motore, ma si muove spinto unicamente dalla camminata veloce di chi lo utilizza. Oltre alla camminata, si può praticare anche la corsa con un allenamento di jogging. In palestra, la lezione di Walkexercise prevede diverse fasi: il riscaldamento, la fase centrale della lezione di walking e lo stretching finale.
Con il Walkexercise si hanno visibili vantaggi sul tono muscolare, soprattutto per gambe e glutei che sono sollecitati ininterrottamente e quindi si rassodano e si definiscono. Il Walkexercise sviluppa anche la coordinazione con esercizi in cui si combinano sequenze di passi inusuali ed esercizi che richiedono l’ associazione dei movimenti delle braccia a quelli delle gambe.

CORSI DI JOY WALK IN PALESTRA: LA CAMMINATA IN SALITA PER BRUCIARE PIU’ CALORIE E DIMAGRIRE
Il Joy Walk (letteralmente: “camminata felice”) è un particolare programma di allenamento Walking che prevede una camminata in salita effettuata sul tapis roulant meccanico che si muove per il solo effetto del nostro sforzo. Questo tipo di allenamento viene definito Athletic.


giovedì 2 maggio 2013

LA STORIA DI ROMEO E GIULIETTA



Nel 1597 William Shakespeare pubblicò con “Romeo e Giulietta” una delle più famose storie d´amore della letteratura mondiale. La storia nel dramma shakespeariano si svolge a Verona, dove i due principali protagonisti Romeo e Giulietta s´incontrano e s´innamorano. I due, però, provengono da famiglie veronesi, nemiche da generazioni, i Capuleti ed i Montecchi. Così Romeo e Giulietta decidono di tenere il loro amore in segreto e di farsi sposare da frate Lorenzo all´insaputa delle loro famiglie. Nonostante la sua riservatezza, Romeo viene coinvolto in un duello con il cugino di Giulietta, Tebaldo. Romeo viene condannato all´esilio e fugge a Mantova.

Quando pochi giorni dopo Giulietta viene spinta dai suoi genitori a sposare un altro, essa si rivolge nuovamente a frate Lorenzo per chiedergli aiuto. Il frate le da una pozione che la porterà ad una finta morte. Spiega tutto a Romeo in una lettera che esso, però, non riceverà mai. Ferito dalla presunta morte del suo amore, Romeo torna a Verona e si toglie la vita davanti alla bara aperta di Giulietta. Giulietta, poco dopo la morte di Romeo, si sveglia dal suo profondo sonno, vede ciò che è successo e si toglie la vita anch´essa. Le due famiglie nemiche riconoscono le loro colpe nella morte dei due amanti e pongono fine alla loro guerra davanti alla tomba dei loro figli.


La tomba di Giulietta
Sulle tracce di Romeo e Giulietta a Verona

Il centro storico medievale di Verona è il luogo perfetto per rivivere i tempi di Romeo e Giulietta. Ogni anno molti turisti e coppie innamorate visitano Verona, seguendo le tracce dei due amanti. Scattano foto del famosissimo balcone nella casa di Giulietta; danno un´occhiata alla casa di Romeo o passano alcuni minuti in silenzio davanti alla tomba di Giulietta. Ovunque si guardi, si possono vedere amanti che affissano piccoli foglietti con le loro promesse di fedeltà o le loro iniziali sulla parete della casa di Giulietta o che nonostante il divieto, lo infrangono ed affliggono i bigliettini sui muri delle case o sulle pietre.

Anche se il dramma di Shakespeare non rispecchia mai la realtà, la città riesce ad affascinare particolarmente le coppie innamorate e molti giurano nonostante tutto di “sentire” la storia vera dietro a quest´opera letteraria, come se Romeo e Giulietta fossero esistiti veramente.





VERONA PATRIMONIO MONDIALE... UNESCO



Città di Verona
Patrimonio mondiale UNESCO
Dichiarazione di valore e motivazione

Il 30 novembre 2000 la XXIV  Assemblea Plenaria del World Heritage Committee (W.H.C.)  iscrive Verona nella World Heritage List ( W.H.L) con la denominazione “City of Verona” (Città di Verona) e la seguente motivazione:

“La storica città di Verona, fondata nel I secolo a.C., ha conosciuto periodi d’espansione nel XIII e XIV secolo sotto il dominio della famiglia degli Scaligeri e dal XV al XVII secolo sotto la Repubblica di Venezia. Costituisce, inoltre, un eccezionale esempio di piazzaforte. Verona ha conservato un notevole numero di monumenti antichi, di epoca medioevale e del Rinascimento. E’ una città di cultura e di arte”.

Il centro storico di Verona è stato iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO sulla base dei seguenti criteri:

Criterio (ii): Per la sua struttura urbana e per la sua architettura, Verona è uno splendido esempio di città che si è sviluppata progressivamente e ininterrottamente durante duemila anni, integrando elementi artistici di altissima qualità dei diversi periodi che si sono succeduti;

Criterio (iv): Verona rappresenta in modo eccezionale il concetto della città fortificata in più tappe caratteristico della storia europea.